Molti ricercatori, al fine di ottenere traccianti per lo studio delle correnti marine sui fondali, hanno fatto e probabilmente fanno ancora ricorso a coloranti acrilici dotati di pigmenti fluorescenti solubili in liquidi a base di toluene che, pure essendo meno tossico del benzene, deve essere usato sempre con estrema precauzione. Da parte mia, per la marcatura delle sabbie, delle ghiae e dei ciottoli ho diretto la mia attenzione, esperimentandolo a dismisura, su di un prodotto fluorescente solubile in acqua e non tossico. Ho preso anche in considerazione i tempi necessari sia per la relativa marcatura sia i tempi di essiccamento effettuati in laboratorio opportunamente ventilato. La qualità producibile in laboratorio, osservando la miscelatrice allegata, è di circa 4 kg in pochi minuti. L’essiccamento viene effettuato deponendo i granuli su vecchi giornali e distribuendoli in strati molto sottili. La persistenza dei pigmenti fluorescenti è stata valutata facendoli ruotare in una micro betoniera insieme ad acqua salata per periodi diversi così come indicato nelle pagine che seguono.
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